Dir.san. Eriberta Ros Aut.San. n°6 del 22-11-2010.
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Le processionarie del pino: un pericolo per i nostri cani.

processionaria del pino

Quando passeggiamo per i boschi con i nostri amati cani dobbiamo prestare molta attenzione ad un vero e proprio pericolo per la sua salute: la processionaria del pino.

La Processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa ) è un insetto diffuso nel bacino del Mediterraneo, nell’Europa Centrale e in Africa, è facilmente riconoscibile perchè è un insetto che si sposta in gruppo, creando delle lunghe file indiane (in modo da sembrare un serpente e spaventare i predatori).

I nidi di questo insetto sono inoltre molto riconoscibili: sono grandi, di forma tondeggiante e di colore bianco brillante. Le processionarie li creano esclusivamente sulle conifere, di cui si nutrono.

Durante lo stadio larvale questo insetto presenta una particolare peluria che causa una grave reazione infiammatoria se entra in contatto con la cute dell’uomo o degli animali.

Di solito le larve sono attive solo la notte, mentre di giorno si trattengono al riparo nel nido.

Processionarie del pino

Processionarie del pino

La processionaria si trova nel suo stadio larvale tossico soprattutto all’inizio della primavera quando il rialzo della temperatura stimola la crescita delle larve.

I cani di solito entrano in contatto con la processionaria del pino mentre annusano il terreno.

farfalla processionaria

La farfalla della processionaria del pino

Le conseguenze dipendono da quale parte del corpo è entrata in contatto con i peli tossici della processionaria. La localizzazione più frequente è quella orale causa lesioni della bocca, del tartufo, della lingua, dell’esofago e dello stomaco.

Il contatto dei peli con gli occhi spesso causa infiammazione delle palpebre e ulcera corneale.

Nell’uomo sono più comuni le lesioni cutanee mentre nel cane sono più rare.

Come capire se il cane è entrato in contatto con la processionaria.

Se il cane è entrato in contatto con la processionaria per via orale presenta un comportamento caratteristico:

  • Struscia il muso nervosamente sul terreno o cerca di toccarselo con le zampe anteriori

  • Sbava e perde saliva

  • Può manifestare un grave rigonfiamento della lingua

  • Può presentare infiammazione del cavo orale

  • A volte la sintomatologia è talmente grave che il cane non riesce a chiudere la bocca

  • Può respirare con difficoltà perché si gonfia la laringe

  • possono verificarsi anche febbre e tachicardia.

  • Possono comparire conati di vomito

In alcuni casi 2-5 giorni dopo il contatto con la larva, si può verificare necrosi di un pezzetto della lingua, con conseguente perdita della parte che cade da sola in poco tempo, lasciando la lingua con la caratteristica lesione a merletto.

Cosa fare se il cane entra in contatto con la processionaria.

Purtroppo non esiste un antidoto per le tossine della processionaria, sono fondamentali le cure di supporto impostate dal medico veterinario che sono mirate al controllo del dolore.

È inoltre molto importate valutare se l’animale è in grado di mangiare da solo o se ha bisogno di una alimentazione di supporto.

È importante prevenire il contatto con la processionaria nei periodi di maggiore rischio: da febbraio ad aprile consigliamo di NON passeggiare con il cane in aree dove gli alberi presentino i nidi dal caratteristico aspetto bianco tipici della processionaria.

Se nel proprio terreno fossero presenti pini o altri alberi con i nidi di processionaria ricordiamo che è obbligatorio attivarsi per eliminarli, informandosi presso il proprio comune di residenza.

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